Macchinisti Uniti

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 CATALANO ANTONINO 3138357742
 BASILI CARLO 3357155295 

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Garbata risposta di un collega ad un articolo sul costo dei Ferrovieri apparso sul giornale Il Tempo alla fine di Aprile 2012. L’articolo in questione può essere reperito al seguente indirizzo:

http://www.iltempo.it/economia/2012/04/23/1336298-cari_ferrovieri_costate_troppo.shtml

Cara e Gentilissima giornalista,

Lei ha scritto un articolo su il Tempo in cui stigmatizza il costo esorbitante dei lavoratori delle Ferrovie, in particolare Macchinisti e Capitreno, rispetto a Ntv e rispetto ad una pletora di categorie ed impieghi vari. Noto con dispiacere la Sua assoluta parzialità nel non menzionare gli "aiuti pubblici e tanti" al Signor Montezemolo ed all'affitto Ridicolo  che gli e' stato concesso della Rete (grazie ai nostri cari politici ed amministratori pubblici).
Lei, signora giornalista, non menziona il fatto che i lavoratori di Ntv sono stati assunti in un periodo di grande crisi del lavoro, ergo, qualunque contratto anche a perdere può andare bene purché si lavori. Ne riparleremo tra qualche anno, quando i macchinisti e capitreno Ntv saranno così "spremuti" da dover essere rottamati, oppure e non voglio essere una Cassandra, quando capiteranno degli incidenti lungo le strade ferrate, a causa della stanchezza e dello stress.
Si, lo immagino già, Lei da brava cronista scriverà  insieme ai suoi colleghi, che e' stato "un errore umano"; e brava la nostra giornalista, un applauso alla sua coerenza ed alla sua pochezza di argomenti. Inoltre, nella sua disamina non fa alcuna differenza tra tipologie di lavori, tra disagi, privazioni, notti, mattinate, turni disarticolati, festività non usufruite, lavoro domenicale, salto di pasti o refezioni nelle ore più assurde, continuo studio e aggiornamenti su regolamenti e tecnologie, esami e test su regolamenti e condotta, perfetta idoneità psicofisica, test su alcolemia e sostanze piscotropiche, privazione per ore ed ore di guida continuata delle più elementari funzioni fisiologiche (cacca e pipi' per intenderci) con gravi conseguenze alla vescica, ai reni ed all'apparato intestinale.

Vorremmo mica fermare il treno per una semplice deiezione!?

Ma forse e' probabile che Lei nella sua inchiesta così approfondita e certosina, ha dimenticato di chiedersi se sulle locomotive ci sono i servizi igienici.
Le rispondo io: non ci sono, e visto che il macchinista ormai guida da Solo, da qualche anno, e da qualche anno l'orario di lavoro e' compresso all'inverosimile, non ha possibilità in 4 o 5 ore di guida continuata di potere espletare i suoi bisogni.
La invito formalmente a "convivere" un mese, dico solo un mese e non 40 anni e più, con  la mia turnazione di lavoro che lavoro al servizio regionale, o meglio se Le risulta più comodo con un mio collega dei Freccia Rossa, ed allora, dopo e solo dopo, sarà in grado di scrivere un articolo da giornale e non un articolo da "Corriere dei Piccoli" come quello da Lei già pubblicato.

Saluti da un macchinista che il suo stipendio se lo guadagna fino all'ultimo centesimo. Un consiglio: rivolga le sue attenzioni da giornalista a tutte quelle categorie (forse compresa la sua) che spesso non sanno cosa e' il LAVORO.

Reale Francesco

 
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BUON 1° MAGGIO
Morti sul lavoro nel 2012

 

Dal primo gennaio ad oggi 1 maggio sono morti SUI LUOGHI DI LAVORO 163 lavoratori ( tutti documentati in appositi file) e 325 con i lavoratori morti sulle strade e in itinere (stima minima). I MORTI SUI LUOGHI DI LAVORO sono per il 31% in agricoltura, il 23% in edilizia, nei servizi il 12,3% ,nell'industria l'8,9. nell'autotrasporto il 5,8%.Il 13,7% dei morti sui luoghi di lavoro sono stranieri. Il 23,5% hanno un'età compresa tra i 30 e i 50 anni. Il 33% ha più di 51 anni. L'8,9% meno di 30 anni. E' sempre la provincia di Brescia con 8 morti, come negli ultimi anni, a guidare la triste classifica delle province con più morti sui LUOGHI DI LAVORO, con la regione Lombardia che ha già 22 morti. Segue la Toscana e l'Emilia Romagna con 15 morti (23 con i morti in mare del Giglio, dei due fratelli del peschereccio affondato al largo di Livorno e di un sub), la provincia Modena con 3 morti, Bologna, Reggio Emilia e Ferrara con 2 morti. Il Piemonte registra 13 morti , con la provincia di Torino con 8 morti.La sicilia 9 morti Il Veneto, il Lazio e la Puglia registrano 8 morti.  le province di Avellino e Brindisi con 3 morti. Marche e Calabria 5 morti con la provincia di Ancona con 4 morti. Friuli Venezia Giulia e Umbria 4 morti, Lla provincia di Perugia 4 morti. I morti dei cantieri sulle autostrada non vengono aggiunti alle province.


Nel 2011 ci sono stati più di 1170 morti, di cui 663 sui luoghi di lavoro + 11,6% sul 2010. Per approfondimenti sui lavoratori morti per infortuni sul lavoro nel 2011 andare nella pagina dell'1 -1 e 3- 1 del 2011 del'Osservatorio. Ci sono cartine geografiche con il numero di morti per ciascuna provincia italiana e grafici inerenti all'età, professione e nazionalità dei lavoratori vittime d'infortuni mortali

Morti per infortuni sul lavoro in Italia nei primi 4 mesi del 2012
morti per infortuni sul lavoro in Italia nei primi 4 mesi del 2012 
 
 
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